Telaio e componenti
Glossario Pneumatici e cerchi
Misure gomme, indici di carico/velocita, cerchi, TPMS.
65 termini
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A
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Aderenza sul bagnato
L'aderenza sul bagnato misura la capacità del pneumatico di frenare e tenere la strada in presenza d'acqua, parametro chiave per la sicurezza e riportato sull'etichetta europea. Dipende da mescola, disegno e profondità del battistrada. Cala rapidamente con l'usura e con gomme vecchie. -
All-season (4 stagioni)
I pneumatici all-season, o quattro stagioni, sono un compromesso per usarli tutto l'anno senza cambio stagionale, con il marchio 3PMSF che li abilita all'uso invernale. Vanno bene per chi percorre pochi km e vive in climi miti. In condizioni estreme, però, rendono meno degli specifici estivi o invernali. -
Angolo di deriva
L'angolo di deriva è la differenza tra la direzione in cui punta la ruota e quella in cui effettivamente si muove, dovuta alla deformazione del pneumatico sotto carico laterale. È ciò che genera la forza in curva. Angoli eccessivi indicano che si è vicini al limite di aderenza. -
Aquaplaning
L'aquaplaning è la perdita di aderenza che avviene quando uno strato d'acqua solleva il pneumatico dall'asfalto, facendo galleggiare l'auto e togliendo controllo di sterzo e freni. È favorito da alta velocità, battistrada consumato e pozzanghere. Si affronta rallentando e mantenendo la traiettoria senza manovre brusche. -
B
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Battistrada
Il battistrada è la parte del pneumatico a contatto con l'asfalto, il cui disegno di tasselli e scanalature garantisce aderenza e drenaggio dell'acqua. La profondità minima legale è di 1,6 mm, ma già sotto i 3 mm le prestazioni sul bagnato calano sensibilmente. Un consumo irregolare del battistrada segnala spesso problemi di pressione, geometria o sospensioni. -
Bilanciatura
La bilanciatura distribuisce piccoli contrappesi sul cerchio per compensare le disuniformità di peso della ruota, evitando vibrazioni ad alta velocità. Va rifatta a ogni montaggio di gomme nuove. Ruote sbilanciate causano vibrazioni al volante e usura irregolare. -
Bulloni / dadi ruota
I bulloni o i dadi fissano la ruota al mozzo e vanno serrati alla coppia prescritta, in modo incrociato, per una tenuta uniforme. Un serraggio insufficiente o eccessivo è pericoloso: nel primo caso la ruota si allenta, nel secondo si rischia di rovinare filetti o dischi. Dopo un cambio ruota è bene ricontrollare il serraggio. -
Bulloni antifurto
I bulloni antifurto hanno una testa speciale che si svita solo con una chiave dedicata, per proteggere i cerchi in lega dai furti. Vanno montati uno per ruota. È importante custodire la chiave a bordo, perché senza non si può smontare la ruota nemmeno in caso di foratura. -
C
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Carcassa
La carcassa è lo scheletro interno del pneumatico, fatto di tele che gli danno forma e resistenza sopportando pressione e carico. È rivestita dalla mescola e dalle cinture. Danni alla carcassa, ad esempio da urti o forature laterali, compromettono la sicurezza e non sono riparabili. -
Catene / calze da neve
Le catene da neve sono dispositivi antisdrucciolo da montare sulle ruote motrici in caso di neve o ghiaccio, spesso obbligatorie dove segnalato in alternativa alle gomme invernali. Le calze tessili sono un'alternativa più semplice ma meno resistente. Vanno tolte sull'asfalto pulito e usate a bassa velocità. -
Cerchi forgiati
I cerchi forgiati sono ottenuti pressando il metallo, risultando più leggeri e resistenti dei cerchi in lega fusi, a fronte di un costo maggiore. Riducono le masse non sospese migliorando tenuta e prestazioni. Sono diffusi su auto sportive e di fascia alta. -
Cerchi in acciaio
I cerchi in acciaio sono robusti, economici e facili da riparare, ma più pesanti e meno raffinati esteticamente di quelli in lega. Sono comuni sulle versioni base e come cerchi invernali, spesso coperti da coppe. Reggono bene urti e maltrattamenti tipici dell'inverno. -
Cerchi in lega
I cerchi in lega, in genere di alluminio, sono più leggeri ed esteticamente curati rispetto a quelli in acciaio e favoriscono il raffreddamento dei freni. La minore massa non sospesa può migliorare comfort e risposta, ma sono più sensibili a urti e buche, che possono deformarli o incrinarli. Anche per i cerchi vanno rispettate le misure e gli attacchi previsti dal costruttore. -
Codice di velocità
Il codice di velocità è la lettera finale della sigla del pneumatico (per esempio H, V, W) e indica la velocità massima a cui la gomma è omologata: H fino a 210 km/h, V fino a 240, W fino a 270. Deve essere uguale o superiore a quello indicato sul libretto; un'eccezione è ammessa solo per gli pneumatici invernali, entro limiti precisi. Non riguarda le prestazioni del motore ma la resistenza della gomma. -
Conservazione dei pneumatici
I pneumatici smontati vanno conservati in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce e da fonti di calore o oli, per non deteriorare la gomma. Quelli con il cerchio si possono impilare o appendere, quelli senza si tengono in piedi. Una corretta conservazione ne preserva le prestazioni tra una stagione e l'altra. -
Copricerchi
I copricerchi, o coppe ruota, sono coperture in plastica che rivestono i cerchi in acciaio per migliorarne l'aspetto. Sono economici e facili da sostituire, ma possono staccarsi su buche e dossi. Non hanno funzione strutturale, solo estetica. -
D
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Diametro del cerchio (pollici)
Il diametro del cerchio è il terzo dato della misura (il 16 in 205/55 R16), espresso in pollici, e indica su quale cerchio va montato il pneumatico. Diametri maggiori con spalle basse migliorano estetica e precisione, ma riducono comfort ed esposizione a danni da buche. Cerchio e gomma devono avere lo stesso diametro. -
Distanziali ruota
I distanziali sono anelli che allontanano la ruota dal mozzo per allargare la carreggiata, per estetica o tenuta. Se non montati e dimensionati correttamente sollecitano cuscinetti e organi dello sterzo, e possono essere non omologati. Vanno usati con cautela e a norma di legge. -
DOT (data di produzione)
Il codice DOT sul fianco indica, tra l'altro, la settimana e l'anno di produzione con quattro cifre (ad esempio 2320 = 23ª settimana del 2020). Serve a conoscere l'età del pneumatico, perché la gomma invecchia anche da ferma. Pneumatici molto vecchi vanno sostituiti pur con battistrada residuo. -
E
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Etichetta europea
L'etichetta europea dei pneumatici riporta tre parametri principali: resistenza al rotolamento (consumi), aderenza sul bagnato e rumorosità esterna, con classi facili da confrontare. Aiuta a scegliere in base a efficienza, sicurezza e comfort. Non misura però tutte le prestazioni, come il comportamento su neve o la durata. -
F
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Fianco (spalla)
Il fianco, o spalla, è la parte laterale del pneumatico tra battistrada e cerchio, dove sono riportate misura, indici e omologazioni. Assorbe le flessioni e protegge la carcassa. Bolle, tagli o abrasioni sul fianco sono pericolosi e in genere impongono la sostituzione. -
Finitura dei cerchi
I cerchi in lega possono avere finiture diverse: verniciati, lucidati o diamantati, dove la superficie è lavorata a specchio. Le finiture pregiate sono belle ma delicate e costose da ripristinare se rovinate dai cordoli. La scelta è un compromesso tra estetica e praticità. -
Foro centrale (mozzo)
Il foro centrale del cerchio deve corrispondere al diametro del mozzo per centrare correttamente la ruota; quando è più grande si usano anelli di centraggio. Un centraggio errato causa vibrazioni. È un parametro da verificare insieme a PCD e offset per la compatibilità. -
G
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Gomme chiodate
Le gomme chiodate hanno inserti metallici nel battistrada per mordere su ghiaccio e neve compatta, tipiche dei climi nordici. In Italia sono ammesse solo in alcuni periodi e zone, con limiti di velocità. Su asfalto pulito sono rumorose e rovinano il manto stradale. -
Gonfiaggio ad azoto
Il gonfiaggio ad azoto sostituisce l'aria con azoto puro, che varia meno di pressione con la temperatura e fuoriesce più lentamente. I vantaggi nell'uso stradale quotidiano sono modesti rispetto all'aria compressa ben controllata. È più utile in ambito sportivo o su mezzi speciali. -
Grip (aderenza)
Il grip è l'aderenza tra pneumatico e strada, ciò che permette di accelerare, frenare e curvare senza slittare. Dipende da mescola, disegno, temperatura, pressione e condizioni del fondo. È la risorsa fondamentale della sicurezza attiva: quando finisce, l'auto non risponde più ai comandi. -
I
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Impronta a terra (footprint)
L'impronta a terra (footprint) è la piccola area di contatto tra pneumatico e asfalto, grande quanto una mano, attraverso cui passano tutte le forze di guida. La sua dimensione e forma dipendono da pressione, carico e struttura. Una pressione corretta assicura un'impronta uniforme e la massima aderenza. -
Indicatori di usura (TWI)
SiglaGli indicatori di usura (TWI) sono piccoli rilievi nei solchi del battistrada che segnalano il limite legale di 1,6 mm: quando il battistrada arriva al loro livello, il pneumatico va sostituito. Sono indicati da una freccia o dalla sigla sul fianco. Molto prima del limite, però, la tenuta sul bagnato cala sensibilmente. -
Indice di carico
L'indice di carico è il numero, riportato sul fianco del pneumatico, che indica il peso massimo che ogni gomma può sostenere: ad esempio 91 corrisponde a 615 kg. Deve essere pari o superiore a quello prescritto dal costruttore, perché un valore inferiore compromette sicurezza e omologazione. Va considerato con attenzione su veicoli pesanti, elettrici o spesso a pieno carico. -
Interasse fori (PCD)
SiglaL'interasse dei fori (PCD, Pitch Circle Diameter) indica numero e distanza dei fori di fissaggio del cerchio, ad esempio 5x112. È un dato essenziale per la compatibilità: un cerchio con PCD diverso non si monta. Va sempre verificato prima di acquistare cerchi. -
L
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Lamelle
Le lamelle sono i piccoli intagli sui blocchi del battistrada che creano spigoli aggiuntivi per mordere su neve, ghiaccio e bagnato. Sono numerose sulle gomme invernali. Migliorano l'aderenza ma, se troppe, possono ridurre la stabilità sull'asciutto. -
Larghezza di sezione
La larghezza di sezione è il primo numero della misura (il 205 in 205/55 R16), espresso in millimetri, e indica la larghezza del pneumatico. Gomme più larghe offrono più tenuta e frenata a fronte di maggiori consumi e rumorosità. Va rispettata la misura omologata per l'auto. -
M
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Maggiorazione cerchi (plus sizing)
La maggiorazione dei cerchi (plus sizing) consiste nel montare cerchi di diametro maggiore con gomme a spalla più bassa, mantenendo il diametro complessivo della ruota. Migliora estetica e precisione a scapito di comfort e resistenza alle buche. Va fatta con misure omologate per non falsare tachimetro e comportamento. -
Marcature costruttore (MO, AO, N0…)
Alcuni pneumatici riportano sigle di omologazione specifiche per una casa auto, come MO (Mercedes), AO (Audi), N0 (Porsche) o un asterisco (BMW): indicano gomme messe a punto per quei modelli. Rispettarle garantisce il comportamento previsto dal costruttore. Non sono obbligatorie, ma consigliate sulle auto che le prevedono. -
Mescola (compound)
La mescola (compound) è la miscela di gomma e additivi del battistrada, che determina aderenza, durata, comportamento a freddo e resistenza al rotolamento. Mescole morbide danno più grip ma durano meno, quelle dure il contrario. È uno degli elementi che distinguono un pneumatico dall'altro. -
Misura del pneumatico (es. 205/55 R16)
La sigla sul fianco della gomma ne descrive le dimensioni: nel classico 205/55 R16, 205 è la larghezza del battistrada in millimetri, 55 è l'altezza del fianco in percentuale della larghezza (serie), R indica la struttura radiale e 16 il diametro del cerchio in pollici. Rispettare la misura omologata sul libretto è fondamentale per sicurezza, comportamento e revisione. Il cambio di misura è ammesso solo tra quelle previste dal costruttore. -
O
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Offset (ET)
SiglaL'offset (ET) è la distanza tra il piano di appoggio del cerchio al mozzo e la sua mezzeria, che determina quanto la ruota sporge o rientra. Un ET sbagliato altera la carreggiata e può causare sfregamenti o problemi allo sterzo e ai cuscinetti. Va rispettato il valore previsto per l'auto. -
P
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Pneumatici autosigillanti
I pneumatici autosigillanti (self-sealing) hanno all'interno uno strato di materiale che tappa da solo i piccoli fori causati da chiodi o viti, trattenendo l'aria. Riducono il rischio di restare a piedi per una foratura. Non risolvono i tagli grandi o i danni al fianco. -
Pneumatici da fuoristrada (A/T, M/T)
Le gomme da fuoristrada si dividono in all-terrain (A/T), adatte a un uso misto strada e sterrato, e mud-terrain (M/T), con tasselli grossi per fango e terreni difficili. Più il disegno è aggressivo, più cala il comfort e sale la rumorosità su asfalto. La scelta dipende da quanto si va davvero in fuoristrada. -
Pneumatici estivi
I pneumatici estivi hanno mescole e disegni ottimizzati per le temperature miti, offrendo la migliore aderenza e frenata su asciutto e bagnato caldo. Sotto i 7 gradi circa la loro gomma si irrigidisce e perde efficacia. Sono la scelta ideale nella stagione calda e nei climi temperati. -
Pneumatici invernali
I pneumatici invernali, marcati M+S e con il fiocco di neve 3PMSF, usano mescole morbide anche a freddo e un battistrada ricco di lamelle per aderire su neve, ghiaccio e bagnato freddo. In Italia soddisfano l'obbligo invernale dove previsto. In estate si usurano più in fretta e frenano peggio sull'asciutto caldo. -
Pneumatici ricostruiti
I pneumatici ricostruiti, o rigenerati, hanno una carcassa usata a cui viene applicato un nuovo battistrada, per abbattere i costi. Sono più comuni sui mezzi pesanti che sulle auto. Se realizzati a norma sono sicuri, ma offrono in genere prestazioni e durata inferiori ai nuovi. -
Pneumatici rinforzati (XL)
I pneumatici rinforzati, marcati XL o Reinforced, hanno una struttura più robusta che sopporta carichi maggiori a parità di misura. Sono richiesti su auto pesanti, SUV e vetture molto cariche. Vanno gonfiati alle pressioni più alte indicate dal costruttore. -
Pneumatici runflat
I pneumatici runflat hanno fianchi rinforzati che, in caso di foratura, permettono di proseguire per alcune decine di chilometri a velocità ridotta senza aria. Consentono di raggiungere un'officina evitando il cambio ruota su strada. Sono più rigidi, spesso più costosi e richiedono cerchi e sensore di pressione adeguati. -
Pneumatico asimmetrico
Un pneumatico asimmetrico ha un battistrada diverso tra lato interno ed esterno, con la parte esterna più rigida per la tenuta in curva e quella interna dedicata al drenaggio. Sul fianco riporta le scritte outside e inside da rispettare nel montaggio. Non dipende invece dal senso di rotazione. -
Pneumatico direzionale
Un pneumatico direzionale ha un disegno a freccia progettato per girare in un solo senso, indicato da una freccia sul fianco, per il massimo drenaggio dell'acqua. Va montato rispettando il senso di rotazione. Non può essere invertito da un lato all'altro senza smontarlo dal cerchio. -
Pressione di gonfiaggio
La pressione di gonfiaggio, indicata dal costruttore (spesso su una targhetta nella portiera), è fondamentale per sicurezza, consumi e durata. Una pressione bassa aumenta consumi, usura ai bordi e rischio di scoppio; una troppo alta riduce l'aderenza e usura il centro. Va controllata a gomme fredde, circa una volta al mese. -
R
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Raddrizzatura del cerchio
Un cerchio in lega deformato da una buca può a volte essere raddrizzato, se il danno non è grave e non intacca la sicurezza. Cricche o deformazioni importanti impongono invece la sostituzione. Un cerchio storto causa vibrazioni e perdite di pressione. -
Rapporto d'aspetto (spalla)
Il rapporto d'aspetto è il secondo numero della misura (il 55 in 205/55 R16) ed esprime l'altezza del fianco in percentuale della larghezza. Spalle basse, con numeri piccoli, danno precisione e look sportivo ma meno comfort e più rischio di danni da buche. Spalle alte offrono comfort e protezione del cerchio. -
Resistenza al rotolamento
La resistenza al rotolamento è l'attrito che il pneumatico oppone avanzando: più è bassa, minori sono consumi ed emissioni. È uno dei parametri dell'etichetta europea. Si ottiene con mescole e strutture dedicate, spesso a leggero scapito dell'aderenza. -
Riparazione della foratura
Una foratura sul battistrada può spesso essere riparata dall'interno con un inserto a fungo, soluzione sicura e duratura, mentre i tagli sul fianco non sono riparabili. Le riparazioni fai-da-te con stringhe esterne sono solo temporanee. Dopo una foratura conviene far valutare il pneumatico da un gommista. -
Rodaggio gomme nuove
Le gomme nuove richiedono qualche centinaio di chilometri di rodaggio, guidando con prudenza, perché un sottile strato di distacco dallo stampo riduce inizialmente l'aderenza. Dopo il rodaggio raggiungono il grip pieno. È una precauzione utile soprattutto sul bagnato nei primi giorni. -
Rotazione degli pneumatici
La rotazione consiste nell'invertire periodicamente la posizione dei pneumatici, ad esempio anteriori con posteriori, per uniformare l'usura, dato che gli assali consumano in modo diverso. Prolunga la vita complessiva del treno di gomme. Va fatta rispettando eventuali vincoli di senso di rotazione o montaggio. -
Rumorosità (dB)
La rumorosità esterna, indicata in decibel sull'etichetta europea, misura il rumore che il pneumatico emette rotolando, che incide su comfort e inquinamento acustico. Dipende da disegno e mescola. Gomme più silenziose migliorano il comfort di bordo, soprattutto in autostrada. -
Ruotino / kit gonfiaggio
In caso di foratura, molte auto non hanno più la ruota di scorta di dimensioni piene ma un ruotino di soccorso, più stretto e da usare a velocità ridotta, o un kit di gonfiaggio con sigillante. Il ruotino è una soluzione temporanea per raggiungere un gommista. Il kit ripara solo piccoli fori del battistrada. -
S
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Scultura del battistrada
La scultura, o disegno, del battistrada, con i suoi solchi e blocchi, serve a evacuare l'acqua, aderire e frenare nelle diverse condizioni. Disegni diversi privilegiano asciutto, bagnato o neve. Con l'usura la scultura si riduce, peggiorando drenaggio e tenuta sul bagnato. -
Slick / semislick (pista)
Gli pneumatici slick sono da pista, senza scultura, per la massima impronta e aderenza sull'asciutto, mentre i semislick hanno un minimo di disegno per un uso stradale sportivo. Non sono adatti al bagnato e all'uso quotidiano. Danno il meglio solo ad alta temperatura. -
Struttura radiale
La struttura radiale, oggi lo standard, dispone le tele della carcassa perpendicolari al senso di marcia, con cinture che stabilizzano il battistrada. Offre migliore tenuta, comfort e durata rispetto alle vecchie gomme diagonali. È indicata dalla lettera R nella misura, ad esempio 205/55 R16. -
T
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Tallone
Il tallone è il bordo interno del pneumatico, rinforzato con un anello d'acciaio, che si aggancia al cerchio garantendo la tenuta dell'aria. Deve calzare perfettamente per evitare perdite. Un tallone danneggiato in fase di montaggio causa perdite di pressione difficili da individuare. -
TPMS (controllo pressione)
SiglaIl TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) sorveglia la pressione dei pneumatici e avvisa con una spia quando è troppo bassa. Può essere diretto, con sensori nelle ruote, o indiretto, basato sui giri ruota dell'ABS. Dopo il gonfiaggio o la rotazione delle gomme può richiedere un reset. -
Treno di gomme
Il treno di gomme è l'insieme dei quattro pneumatici del veicolo. Per sicurezza andrebbero sostituiti a coppie sullo stesso assale, o tutti e quattro insieme, con gomme dello stesso tipo e usura simile. Mescolare gomme molto diverse peggiora tenuta e stabilità. -
Tubeless (senza camera d'aria)
I pneumatici tubeless non hanno camera d'aria: la tenuta è garantita dal tallone sul cerchio e da uno strato interno impermeabile. Sono più sicuri, perché in caso di foratura si sgonfiano lentamente, e più facili da riparare. Sono ormai lo standard sulle auto. -
U
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UHP / sportivi
SiglaGli pneumatici UHP (Ultra High Performance) sono gomme sportive con mescole tenaci e struttura rigida, per la massima aderenza e precisione ad alte velocità. Offrono grip e frenata superiori a fronte di maggiore rumorosità, minore durata e comfort ridotto. Sono pensati per auto potenti e guida sportiva. -
Usura irregolare
L'usura irregolare del battistrada — più marcata al centro, ai bordi o su un solo lato — segnala problemi di pressione, allineamento o sospensioni. Il consumo ai due bordi indica pressione bassa, al centro pressione alta, a un lato problemi di geometria. Individuarne la causa evita di rovinare anche le gomme nuove. -
V
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Valvola di gonfiaggio
La valvola è il condotto attraverso cui si gonfia il pneumatico e che ne trattiene l'aria con una guarnizione interna. Sulle auto con TPMS diretto integra il sensore di pressione. Va sostituita a ogni cambio gomme e controllata, perché una valvola vecchia può causare perdite lente.