Normativa e documenti

Glossario Emissioni, omologazioni e bollo

Euro 5/6, CO2, cavalli fiscali, bollo, blocchi traffico.

65 termini

  • A

  • Aree a basse emissioni (LEZ/ZBE)

    Sigla
    Le aree a basse emissioni (LEZ in inglese, ZBE in spagnolo) sono zone urbane in cui possono circolare solo i veicoli meno inquinanti, sempre più diffuse nelle grandi città europee. L'accesso dipende dalla classe ambientale del veicolo. Sono uno strumento stabile, non solo emergenziale, per ridurre l'inquinamento.
  • Auto storica (agevolazioni)

    Le auto ultratrentennali sono esenti dal bollo (salvo una tassa di circolazione ridotta se usate su strada), mentre quelle tra 20 e 29 anni ottengono in molte regioni una riduzione, spesso del 50%. Per le agevolazioni servono l'iscrizione a un registro storico (come l'ASI) e l'annotazione del certificato di rilevanza storica sulla carta di circolazione. Le regole variano da regione a regione.
  • B

  • Blocchi del traffico

    I blocchi del traffico sono limitazioni alla circolazione decise da regioni e comuni, in genere per le auto più vecchie e inquinanti (spesso diesel Euro 4 e inferiori), nei periodi di alto inquinamento. Cambiano per zona e stagione, e la classe Euro dell'auto ne determina l'esposizione.
  • Bollo auto

    Il bollo è la tassa automobilistica regionale dovuta per il possesso del veicolo, a prescindere dall'uso che se ne fa. In Italia l'importo dipende principalmente dalla potenza in kilowatt e dalla classe ambientale (Euro): auto più potenti e più inquinanti pagano di più. Alcune categorie, come molte elettriche, godono di esenzioni o riduzioni temporanee stabilite dalle Regioni.
  • Bonus rottamazione

    Il bonus rottamazione è l'incentivo, spesso abbinato all'ecobonus, che premia chi acquista un'auto nuova a basse emissioni demolendo una vecchia più inquinante. Serve a rinnovare il parco circolante e ridurre le emissioni. Importi, requisiti e fasce di CO2 variano nel tempo secondo i fondi disponibili.
  • C

  • Calcolo del bollo

    Il bollo si calcola moltiplicando la potenza del veicolo in kW (voce P.2 del libretto) per una tariffa unitaria che dipende dalla classe ambientale Euro, con importo maggiorato oltre i 100 kW. La tariffa varia da regione a regione. Le auto più potenti e inquinanti pagano di più, alcune categorie sono esenti; oltre i 185 kW scatta il superbollo.
  • Carburanti sintetici (e-fuel)

    I carburanti sintetici (e-fuel) si producono combinando idrogeno, ottenuto per elettrolisi con energia rinnovabile, e CO2 catturata, per alimentare i motori termici con un bilancio di CO2 potenzialmente neutro. Sono al centro del dibattito sul futuro del motore endotermico oltre il 2035, per cui l'UE prevede una deroga ai soli veicoli a combustibili neutrali. Restano oggi costosi e prodotti in piccole quantità.
  • Catalizzatore

    Il catalizzatore, o marmitta catalitica, è un dispositivo nello scarico che, tramite metalli preziosi (platino, palladio, rodio), trasforma gli inquinanti (CO, HC, NOx) in sostanze meno nocive. Funziona a pieno solo caldo, per questo le emissioni sono maggiori a motore freddo. Il suo contenuto prezioso lo rende purtroppo bersaglio di furti.
  • Categorie di omologazione (M1/N1)

    Sigla
    I veicoli sono classificati in categorie di omologazione: M1 per le auto fino a 8 posti oltre il conducente, N1 per i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t, e così via. La categoria influenza regole, tasse e requisiti. Alcune auto sono omologate autocarro (N1) per motivi fiscali, con vincoli d'uso.
  • Cavalli fiscali (CV fiscali)

    Sigla
    I cavalli fiscali sono un valore convenzionale, diverso dalla potenza reale, calcolato in base alla cilindrata e riportato sul libretto (voce P.1). Non misurano la potenza effettiva del motore, che si esprime invece in kW o CV. Oggi in Italia il bollo si basa su kilowatt e classe ambientale, ma i cavalli fiscali sono ancora usati da alcune compagnie assicurative e per certi rimborsi.
  • Certificato di conformità (COC)

    Sigla
    Il certificato di conformità (COC) è il documento del costruttore che attesta che un veicolo è conforme al tipo omologato in UE, con tutti i dati tecnici ufficiali. Serve soprattutto per immatricolare in un altro Paese europeo. È un documento importante da conservare.
  • Certificato di rilevanza storica

    Il certificato di rilevanza storica, rilasciato da enti come ASI e registri di marca, attesta l'interesse storico e collezionistico di un veicolo, condizione per le agevolazioni. Richiede che l'auto sia conservata o restaurata secondo l'originale. È il documento chiave per le auto d'epoca.
  • Ciclo NEDC

    Sigla
    Il NEDC era il vecchio ciclo di omologazione europeo, ormai superato, criticato perché i suoi valori di consumo ed emissioni erano molto ottimistici rispetto all'uso reale. È stato sostituito dal WLTP. Si trova ancora citato su documenti di auto più datate.
  • Ciclo WLTP

    Sigla
    Il WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) è il ciclo di omologazione con cui si misurano consumi, emissioni e autonomia in condizioni standardizzate più vicine alla realtà rispetto al passato. Ha sostituito il vecchio NEDC a partire dal 2017-2018. I suoi valori restano di riferimento per confronti, non garanzie di consumo reale.
  • Città 30 / Zona 30

    Le Zone 30, e le città che le estendono a gran parte delle strade urbane, fissano il limite a 30 km/h per aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti e ridurre inquinamento e rumore. Sono una tendenza diffusa in Europa, con casi come Bologna. Non riguardano la classe del veicolo ma la velocità.
  • Classe ambientale

    La classe ambientale (Euro) di un'auto è indicata sul libretto di circolazione e ne riassume il livello di emissioni. È il dato di riferimento per capire se l'auto può circolare nelle zone a traffico limitato e quanto è soggetta a blocchi. Non va confusa con la classe di merito assicurativa.
  • CO2 (gas serra)

    L'anidride carbonica (CO2) non è un inquinante nocivo diretto ma il principale gas serra, prodotto in modo proporzionale al carburante bruciato: meno si consuma, meno CO2 si emette. È il parametro chiave delle politiche sul clima e di molte tasse auto. Va distinta dagli inquinanti come NOx e polveri.
  • Consumo omologato

    Il consumo omologato, in litri per 100 km o in kWh per le elettriche, è misurato con il ciclo WLTP e riportato nei documenti ufficiali. Serve a confrontare i modelli e a calcolare le emissioni di CO2. Il consumo reale dipende da stile di guida, percorso e condizioni.
  • Consumo reale vs dichiarato

    Il consumo reale differisce da quello dichiarato in omologazione, perché dipende da stile di guida, traffico, clima e carico. Il ciclo WLTP ha ridotto lo scarto rispetto al vecchio NEDC, ma non lo elimina. I dati reali degli utenti, raccolti da comunità online, aiutano a farsi un'idea più concreta.
  • Crit'Air (Francia)

    Il Crit'Air è il bollino ambientale francese che assegna una classe (da 0 a 5) in base alle emissioni del veicolo, regolando l'accesso alle zone a basse emissioni (ZFE) delle città francesi. È richiesto per circolare in diverse aree urbane e va ordinato in anticipo. Le regole di accesso le decidono le singole città.
  • D

  • Deducibilità auto aziendale

    La deducibilità stabilisce quanto dei costi di un'auto aziendale (acquisto, carburante, manutenzione) l'impresa o il professionista possono scaricare fiscalmente, con percentuali e tetti che dipendono dall'uso e dalla categoria. È un aspetto rilevante nella scelta delle auto aziendali. Le regole variano e vanno verificate con un consulente.
  • Dieselgate

    Il dieselgate è lo scandalo emerso nel 2015 quando si scoprì che alcuni diesel usavano software per superare i test emissioni pur inquinando di più su strada. Ha portato a controlli più severi, come le prove RDE, e ha accelerato la sfiducia verso il diesel. È un evento spartiacque per la normativa sulle emissioni.
  • Domeniche ecologiche

    Le domeniche ecologiche sono blocchi totali o parziali del traffico in determinate fasce orarie, decisi dai comuni, in cui possono muoversi solo i veicoli meno inquinanti o esenti. Servono a ridurre lo smog e a sensibilizzare. Le regole variano da città a città.
  • E

  • Ecobonus (incentivo)

    L'ecobonus è l'incentivo statale all'acquisto di auto a basse emissioni, come elettriche e ibride plug-in, spesso maggiorato con la rottamazione di un'auto vecchia. Le regole e i fondi cambiano di anno in anno. Serve a favorire il ricambio del parco auto verso motorizzazioni più pulite.
  • Ecotassa (malus)

    L'ecotassa, o malus, è un'imposta sull'acquisto di auto nuove molto inquinanti, sopra una certa soglia di CO2, per scoraggiarne la vendita. È il contraltare degli incentivi per le auto pulite. L'importo cresce con le emissioni dichiarate.
  • Emissioni allo scarico vs ciclo di vita

    Le emissioni allo scarico misurano ciò che esce dal tubo di scappamento, mentre l'analisi del ciclo di vita considera anche produzione, energia e smaltimento del veicolo. Un'elettrica non emette allo scarico, ma il suo impatto dipende da come è prodotta l'energia. È una distinzione importante per confrontare davvero le motorizzazioni.
  • Emissioni CO2 di flotta

    Le normative europee fissano un limite medio di CO2 sull'intera flotta di auto vendute da ogni costruttore, non sul singolo modello. Superarlo comporta sanzioni, incentivando la vendita di modelli a basse emissioni ed elettrici. È uno dei motori principali della transizione all'elettrico.
  • Emissioni di CO2 (g/km)

    Le emissioni di anidride carbonica, espresse in grammi per chilometro, indicano quanta CO2 produce l'auto e sono direttamente legate al consumo di carburante: più bassi sono i g/km, più il veicolo è efficiente. A differenza degli inquinanti locali, la CO2 è un gas serra e non un veleno diretto per la salute. Il valore, oggi misurato col ciclo WLTP, rileva per ecobonus, eventuali malus all'acquisto e per la fiscalità delle auto aziendali.
  • Emissioni non-exhaust (freni e gomme)

    Le emissioni non-exhaust sono le polveri prodotte non dallo scarico ma dall'usura di freni, gomme e asfalto, presenti anche nelle auto elettriche. Per la prima volta la normativa Euro 7 inizia a fissare limiti su particolato dei freni e microplastiche degli pneumatici. Sono una quota crescente dell'inquinamento da particolato in città.
  • Emissioni WLTP vs reali

    I valori di emissioni e consumo omologati (WLTP) sono ottenuti in condizioni controllate e possono differire dall'uso reale, che dipende da guida, traffico e clima. Il ciclo WLTP è più realistico del vecchio NEDC, ma non elimina lo scarto. Servono soprattutto per confrontare i modelli tra loro.
  • Esenzione bollo

    Alcuni veicoli sono esenti dal bollo, in tutto o in parte: le auto elettriche (di norma per i primi anni, in alcune regioni in modo permanente), quelle intestate a persone con disabilità ai sensi della Legge 104 e le auto storiche ultratrentennali. Trattandosi di tassa regionale, le condizioni variano da regione a regione e l'esenzione va spesso richiesta e documentata.
  • Etichetta CO2 (classe)

    L'etichetta ambientale, esposta obbligatoriamente nei punti vendita di auto nuove, indica consumi ed emissioni di CO2 con classi colorate (dalla A alla G) per orientare la scelta. Rende immediato il confronto tra modelli ed è basata sui valori omologati con il ciclo WLTP.
  • Euro 3 / Euro 2 (vecchie classi)

    Le classi Euro 2 ed Euro 3, di fine anni Novanta e inizio Duemila, corrispondono a veicoli molto inquinanti rispetto agli standard attuali. Sono tra i primi bersagli dei blocchi del traffico e delle limitazioni permanenti, per cui oggi un'auto di queste classi ha accesso molto limitato nelle città.
  • Euro 4

    La normativa Euro 4, in vigore dalla metà degli anni 2000 (immatricolazioni tipicamente dal 2006), è oggi datata e le auto che la rispettano sono tra le più soggette a limitazioni nelle aree urbane, specie i diesel. Rappresenta una generazione con emissioni molto più alte delle attuali. In diverse Regioni i blocchi invernali del traffico coinvolgono proprio le Euro 4 e inferiori.
  • Euro 5

    La normativa Euro 5, valida per le omologazioni dal settembre 2009 e per le immatricolazioni dal gennaio 2011, ha ridotto in particolare il particolato dei diesel, imponendo di fatto il filtro antiparticolato. Le auto Euro 5 sono oggi tra le prime colpite dai blocchi del traffico nelle grandi città. È uno step ormai superato dalle Euro 6.
  • Euro 6

    Euro 6 è lo standard europeo che fissa i limiti massimi di emissioni inquinanti (ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio) per le auto nuove. È declinato in sotto-fasi (6b, 6c, 6d-temp, 6d) via via più severe, che dalla 6d-temp verificano le emissioni anche nella guida reale su strada. La classe ambientale, riportata sul libretto, determina l'accesso alle zone a traffico limitato e incide su bollo e blocchi della circolazione.
  • Euro 6d

    La Euro 6d è la versione più recente e severa dello standard Euro 6, che verifica le emissioni anche nella guida reale su strada (RDE), non solo in laboratorio. Ha ridotto ulteriormente gli ossidi di azoto dei diesel. È lo standard delle auto immatricolate dal 2021 in poi.
  • Euro 7

    La Euro 7 è la nuova normativa sulle emissioni, che affina i limiti e introduce per la prima volta controlli su fonti finora trascurate come le polveri di freni e gomme, oltre a estendere la durata richiesta ai sistemi di controllo. Punta a ridurre l'inquinamento reale nell'intera vita del veicolo. La sua applicazione è prevista in modo graduale dal 2026 ed è oggetto di dibattito per costi e tempi.
  • F

  • Fasi Euro 6 (6b/6c/6d)

    La normativa Euro 6 si è evoluta in sotto-fasi (6b, 6c, 6d-Temp, 6d) che hanno progressivamente reso più severi limiti e metodi di prova, introducendo il ciclo WLTP e le misure su strada RDE. La sigla precisa è riportata sui documenti del veicolo e le fasi più recenti sono le meno inquinanti.
  • Fattore di conformità (RDE)

    Il fattore di conformità indica di quanto le emissioni misurate su strada (test RDE) possono superare i limiti di laboratorio, tenendo conto delle incertezze di misura e della maggiore variabilità della guida reale. È stato progressivamente ridotto per avvicinare i due valori, rendendo più realistici i controlli sulle emissioni.
  • Filtro antiparticolato (FAP/DPF)

    Sigla
    Il filtro antiparticolato (FAP o DPF) trattiene le polveri sottili dei gas di scarico dei diesel, rigenerandosi periodicamente bruciando la fuliggine accumulata. È di fatto necessario per rispettare i limiti dallo standard Euro 5. I tanti tragitti brevi ne ostacolano la rigenerazione, causando intasamenti.
  • Fine vendita termico 2035

    La normativa europea puntava a vietare la vendita di auto nuove con motore termico dal 2035; una revisione di fine 2025 ha ammorbidito l'obiettivo a una riduzione del 90% delle emissioni di CO2, consentendo una quota residua di veicoli termici (ibridi plug-in e ad autonomia estesa) e compensazioni tramite e-fuel e biocarburanti. Le nuove regole restano soggette all'approvazione definitiva di Parlamento e Stati membri. In ogni caso non riguarda la circolazione delle auto già immatricolate.
  • Fringe benefit auto aziendale

    Il fringe benefit è il valore, tassato in busta paga, dell'uso privato di un'auto aziendale concessa al dipendente. Dal 2025 non si basa più sulle emissioni di CO2 ma sul tipo di alimentazione, con percentuali del costo chilometrico ACI (su 15.000 km) pari al 10% per le elettriche, 20% per le ibride plug-in e 50% per termiche e ibride non ricaricabili. Le elettriche risultano così molto più convenienti come auto aziendali.
  • G

  • GPF (particolato benzina)

    Sigla
    Il GPF (Gasoline Particulate Filter) è il filtro antiparticolato per i motori a benzina a iniezione diretta, che emettono più polveri dei vecchi a iniezione indiretta. Si è diffuso su larga scala con le norme Euro 6d-Temp ed Euro 6d. Svolge per i benzina il ruolo che il FAP ha per i diesel.
  • Green NCAP

    Green NCAP è un programma indipendente che valuta l'impatto ambientale delle auto misurando qualità dell'aria, efficienza energetica ed emissioni di gas serra lungo il ciclo di vita, con un punteggio da 0 a 5 stelle. Affianca il più noto Euro NCAP, dedicato alla sicurezza, e aiuta a confrontare i modelli sul piano ecologico.
  • I

  • Idrocarburi (HC)

    Gli idrocarburi incombusti (HC) sono residui di carburante non bruciato emessi allo scarico, che contribuiscono allo smog fotochimico. Il catalizzatore li ossida rendendoli meno nocivi. Emissioni elevate indicano una combustione difettosa.
  • Impronta di carbonio

    L'impronta di carbonio di un'auto è la quantità totale di gas serra emessa nel suo intero ciclo di vita: produzione, uso e smaltimento. È un modo più completo di valutare l'impatto ambientale rispetto alle sole emissioni allo scarico. Comprende anche la fabbricazione delle batterie per le elettriche.
  • IPT (imposta di trascrizione)

    Sigla
    L'IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) si paga all'immatricolazione e al passaggio di proprietà di un'auto. Parte da una tariffa base per i veicoli meno potenti e cresce con i kW; la provincia può applicare una maggiorazione (fino al 30%), per cui l'importo cambia da zona a zona. Alcune categorie e veicoli godono di riduzioni o esenzioni.
  • M

  • Monossido di carbonio (CO)

    Il monossido di carbonio (CO) è un gas tossico e inodore prodotto da una combustione incompleta, tipico dei motori a benzina non a regime. Il catalizzatore lo ossida trasformandolo in anidride carbonica, meno nociva. È pericoloso soprattutto in ambienti chiusi.
  • N

  • Neutralità carbonica 2050

    La neutralità carbonica al 2050 è l'obiettivo europeo di azzerare le emissioni nette di gas serra, sancito dalla Legge europea sul clima, di cui la mobilità è una componente importante. Orienta le politiche su elettrico, carburanti puliti e trasporti. È il quadro in cui si inserisce lo stop alle auto termiche nuove dal 2035.
  • Normativa Euro (evoluzione)

    Le normative Euro fissano i limiti massimi di emissioni inquinanti dei veicoli nuovi, inasprendosi nel tempo dalla Euro 0 alle attuali Euro 6, con la Euro 7 in arrivo. Ogni step riduce polveri, ossidi di azoto e altri inquinanti. La classe Euro dell'auto, riportata sul libretto, determina l'accesso a molte zone a traffico limitato.
  • NOx (ossidi di azoto)

    Gli ossidi di azoto (NOx) sono inquinanti prodotti dalla combustione ad alta temperatura, dannosi per la salute e responsabili di smog e piogge acide, emessi soprattutto dai diesel. Si abbattono con sistemi come l'EGR (ricircolo dei gas di scarico) e l'SCR ad AdBlue. Sono al centro delle normative Euro più recenti.
  • O

  • Omologazione

    L'omologazione è l'insieme delle prove e certificazioni con cui un modello viene approvato per la vendita e la circolazione, verificando sicurezza, emissioni e conformità alle norme. Definisce anche dati ufficiali come potenza, consumi e masse. Modifiche non omologate all'auto possono renderla irregolare.
  • P

  • Particolato (PM)

    Il particolato (PM), le polveri sottili come PM10 e PM2,5, sono minuscole particelle emesse dai motori (soprattutto diesel), ma anche da freni e gomme, pericolose per l'apparato respiratorio. I filtri antiparticolato ne trattengono gran parte. Sono uno degli inquinanti più monitorati nelle città.
  • Pooling / crediti CO2

    Il pooling permette a più costruttori di unire le flotte per calcolare insieme la media di CO2, così che chi vende molte auto pulite aiuti chi ha emissioni più alte a evitare le multe UE. Chi è a corto di elettriche può acquistare crediti da marchi come Tesla. È uno strumento per rispettare i target di flotta fissati dall'Unione europea.
  • Potenza fiscale (kW)

    La potenza, espressa in kW sul libretto, è la base per calcolare il bollo insieme alla classe ambientale: la tariffa per kW è più alta oltre una certa soglia. Oltre un limite di potenza molto più elevato scatta invece il superbollo, un'addizionale erariale distinta dal bollo. È diversa dai cavalli fiscali, un vecchio parametro legato alla cilindrata.
  • Prova a banco (rulli)

    La prova a banco a rulli misura potenza, consumi ed emissioni facendo girare le ruote su cilindri in laboratorio, in condizioni ripetibili. È usata per omologazione, diagnosi e controlli. Non riproduce perfettamente la strada, ragione per cui è stata affiancata dai test RDE.
  • R

  • RDE (guida reale)

    Sigla
    Le prove RDE (Real Driving Emissions) misurano le emissioni direttamente su strada, con strumenti a bordo (PEMS), per verificare che i limiti siano rispettati anche nell'uso reale e non solo in laboratorio. Sono state introdotte dopo lo scandalo delle emissioni. Fanno parte degli standard Euro 6d.
  • Retrofit elettrico

    Il retrofit elettrico converte un'auto con motore termico in elettrica, sostituendo propulsore e serbatoio con motore e batterie tramite kit e officine accreditate dal Ministero. Al termine si aggiorna la carta di circolazione, senza reimmatricolare. In Italia è regolato dal decreto del 2015 e successivi aggiornamenti; permette di elettrificare veicoli esistenti, comprese alcune auto d'epoca.
  • S

  • SCR (AdBlue)

    Sigla
    Il sistema SCR (riduzione catalitica selettiva) abbatte gli ossidi di azoto dei diesel iniettando nello scarico l'additivo AdBlue, che li trasforma in azoto e acqua. È fondamentale per rispettare le norme Euro 6 sui diesel. Se l'AdBlue finisce o il sistema si guasta, la normativa impone la riduzione delle prestazioni.
  • Superbollo

    Il superbollo è un'addizionale erariale che si aggiunge al bollo ordinario per le auto di potenza elevata: si applica alla parte di potenza che supera i 185 kW, con una tariffa di 20 euro per ogni kW eccedente. L'importo si riduce con l'anzianità del veicolo (dopo 5, 10 e 15 anni) fino a decadere del tutto oltre i 20 anni dalla costruzione. Riguarda quindi una minoranza di vetture particolarmente potenti.
  • T

  • Targhe alterne

    Le targhe alterne sono una misura antinquinamento che consente la circolazione a giorni alterni in base all'ultima cifra della targa, pari o dispari. È usata come provvedimento temporaneo nei picchi di smog e prevede in genere esenzioni per i veicoli più puliti e per alcune categorie.
  • U

  • Umweltplakette (bollino estero)

    L'Umweltplakette è il bollino ambientale tedesco che classifica l'auto per emissioni e ne consente l'accesso alle zone ambientali (Umweltzone) di molte città tedesche. Esiste in tre colori (rosso, giallo, verde): oggi in pratica serve quello verde. Va applicato sul parabrezza e interessa chi viaggia in Germania con la propria auto.
  • W

  • Well-to-Wheel (dal pozzo alla ruota)

    L'analisi Well-to-Wheel considera le emissioni dall'estrazione o produzione dell'energia fino al suo uso nel veicolo, non solo allo scarico. Permette confronti più corretti tra termico ed elettrico. Per l'elettrico il risultato dipende molto dal mix energetico usato per produrre la corrente.
  • Z

  • ZTL

    Sigla
    La ZTL (Zona a Traffico Limitato) è un'area urbana ad accesso riservato, in certe fasce orarie, a residenti e autorizzati, per ridurre traffico e inquinamento nei centri storici. L'ingresso è controllato da telecamere e sanzionato. Alcune ZTL sono anche ambientali, con accesso legato alla classe Euro.
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